Ordine dei giornalisti

Per fare il freelance ci vuole un fisico bestiale

La prima indagine sulla salute mentale di chi fa informazione senza un contratto stabile documenta una sindrome da stress legata a retribuzioni insufficienti e alla precarietà delle condizioni di lavoro. Le iniziative e i network per condividere esperienze e proposte  

Il metodo Bullone per un giornalismo sociale 

Raccontare la fragilità e usarla come risorsa: è lo spirito di un giornale nato otto anni fa a Milano. Lo realizza un gruppo di giovani giornalisti accomunati dall’esperienza della malattia e dalla volontà di farne una leva di cambiamento collettivo

Carcere e giornalismo: scrivere per sconfinare

L’esperienza di Ristretti Orizzonti, il giornale scritto dalle persone detenute nel carcere di Padova: accorciare la distanza tra “fuori e dentro” e ridare complessità alle notizie che l’informazione “tradizionale” ha semplificato

A cosa serve oggi l’Ordine dei Giornalisti

Presidio deontologico, difesa della libertà di stampa, formazione. Per quanto criticato e criticabile, l'Ordine dei Giornalisti serve ancora a queste tre cose. Come spiega in questa intervista video il presidente dell'OgL Riccardo Sorrentino

Cosa serve sapere sull’intelligenza artificiale generativa

Un sondaggio per approfondire i fabbisogni formativi sul tema fornisce un quadro di come i giornalisti stanno vivendo il cambiamento introdotto nella professione da Chat GPT e i suoi fratelli: oltre l’85% dei rispondenti chiede una formazione più strutturata, solo il 36% ha partecipato a un corso 

Perché oggi parlare di minori richiede ancora più cautela 

Dietro le prescrizioni del testo unico sui doveri del giornalista vi sono ragioni storiche, culturali e anche “editoriali”. E oggi non sarebbe possibile scrivere un articolo come 30 anni fa: la sensibilità sul tema è aumentata, ma tra chi fa informazione dovrebbe aumentare ancora

Non è più tempo di «suole da consumare»

Dall'ultimo corso in preparazione all'esame di Stato organizzato dall'OgL emerge un modo diverso di vivere la professione: per necessità meno dinamico, più domestico e solitario, di sicuro meno retorico

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