Riccardo Sorrentino

Presidente (professionista)

Riccardo Sorrentino, 57 anni, è un giornalista del Sole 24 Ore. Dopo aver frequentato la scuola di giornalismo Walter Tobagi è stato assunto nella redazione Finanza del quotidiano economico nel 1992. Dal 1999 è nella redazione di politica ed economia internazionale (a parte un’esperienza in Commenti e inchieste dal 2010 al 2013). SI occupa di  macroeconomia e di politica monetaria, oltre che della politica e dell’economia della Francia. Ha acquisito competenze certificate in data journalism, data science e, con il Fondo monetario internazionale, in diversi temi macroeconomici. Per tre mandati non consecutivi è stato componente del Comitato di redazione del Sole 24 Ore, ed è stato estensore e relatore del Codice di autodisciplina dei giornalisti del quotidiano. È stato anche componente del consiglio direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti prima di allontanarsi dal sindacato per motivi personali. Ex pilota di aliante, è nato a Torre del Greco nel 1964. È il papà di Nausicaa.

Francesco Caroprese

Vicepresidente (pubblicista)

65 anni, giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 2005. Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano con una tesi su “Storia e Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici”. Attualmente collabora con giornali e riviste, scrivendo principalmente articoli di cronaca, attualità e cultura sul quotidiano online Il Giornale Metropolitano di cui è vice direttore. E’ stato direttore di Farini9 periodico della Fondazione Atm di Milano e ha svolto studi sulle problematiche dei giornali periodici editi in Lombardia. Dal novembre 2014 è vice presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti. Dal 2013 al 2017 è stato consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e vice presidente della Commissione Ricorsi.

Rosi Brandi

Segretario (professionista)

Rosi Brandi, 56 anni, professionista dal 1991, caporedattore in cronaca al quotidiano La Prealpina di Varese. È stata per due mandati presidente del Gruppo Cronisti Lombardi e consigliere nazionale della FNSI. Eletta consigliere all’Ordine dei Giornalisti di Milano, ne è stata segretario fino al 2017. È tesoriere dell’Associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo che sostiene il Master all’Università Statale di Milano.

Maurizia Bonvini

Tesoriere (professionista)

Nata nel 1959, collabora in cronaca per diversi quotidiani durante la carriera (La Notte, il Gionale, Corriere della Sera) e agli esteri per settimanali radio e tv (da Radio Svizzera Internazionale di Berna a TeleNova, da Donna Modera a Diario, Oggi, l’Espresso). Tra le altre cose, ha seguito i conflitti dell’ex Jugoslavia, ma anche crisi internazionali come quella del Rwanda, della Somalia e dell’Iraq . E’ in RCS Periodici dal 1994.

Giuseppe Caffulli

Consigliere (professionista)

Giornalista professionista, direttore del periodico Terrasanta e del giornale on-line terrasanta.net, è anche collaboratore di quotidiani e periodici. Ha realizzato reportage in diversi continenti e da vari Paesi in guerra. Nel 2005 ha vinto il concorso letterario nazionale “Volontari per i diritti” e nel 2007 ha ricevuto il “Premio giornalistico Giuliano Ragno”. Ha scritto romanzi, saggi su vari argomenti e racconti per l’infanzia.

Ester Castano

Consigliere (professionista) con delega su Giovani, Nuovi giornalismi e Pari opportunità

Ester Castano, classe 1990, giornalista professionista dal 2016, si occupa prevalentemente di cronaca nazionale, con particolare riguardo al tema della criminalità organizzata al Nord. Laureata in lettere e già direttrice di Stampoantimafioso.it, inizia a 17 anni collaborando con testate locali tra precariato e querele pretestuose. Originaria‍ della‍ Sicilia,‍ è nata e cresciuta a‍ Milano e coltiva la passione per il Medioriente. È coautrice di ‘Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio’. Per il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il ‘Premiolino’ e il ‘Premio Pippo Fava Giovani’.

Fabio Cavalera

Consigliere (professionista)

Nato a Milano il 14 settembre 1956. Laurea in Scienze Politiche alla università Statale di Milano. Inviato del Corriere della Sera. Ha cominciato all’Avanti da “abusivo” poi nel primo notiziario alla fondazione di Radio Popolare. È entrato in via Solferino nel 1978. È stato cronista di nera e di giudiziaria, caposervizio e caporedattore interni e centrale. Successivamente corrispondente da Pechino e da Londra. Ha fatto parte del Comitato di Redazione negli anni bui della P2 e della crisi aziendale con la amministrazione controllata. Ha scritto due libri per Bompiani: “Il manager dei bagni pubblici” e “La Repubblica (im)Popolare Cinese”.

Paolo Brambilla

Consigliere (pubblicista)

Paolo Brambilla, pubblicista, è il direttore responsabile dell’Agenzia di stampa Trendiest Media. Bocconiano, scrive su varie testate di economia e finanza. Fra i soci storici della “Sala Stampa Nazionale” di Milano, ne è tuttora consigliere. Rappresenta l’Italia nella World Federation of Investors (Bruxelles). Appassionato di arte contemporanea e di fotografia, ha partecipato a numerose attività culturali sul territorio. Amante dell’innovazione in tutti i campi, e particolarmente nel digitale, segue alcune startup fondate da giovani talenti. Rotariano, past assistant governor per la città metropolitana di Milano, promuove da tempo le attività di volontariato del Rotary International.

Roberto Di Sanzo

Consigliere (pubblicista)

Nato a Milano nel 1972, ha fatto parte dell’Ufficio stampa di Expo 2015, attualmente è collaboratore in Regione Lombardia. Consigliere dell’Ordine lombardo dal 2010. Ha collaborato con diverse testate locali del Nord Milano. Specializzato in uffici stampa, è stato responsabile della comunicazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dell’Assessorato alla Protezione Civile, Polizia locale e Sicurezza di Regione Lombardia. Collabora con riviste specializzate nel settore ingegneristico.

Consiglio dei revisori dei conti

Roberto Parmeggiani

Presidente del Collegio dei revisori dei conti (professionista)

Nato a Milano nel 1960, laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica, è giornalista professionista dal 1990. Ha lavorato dal 1987 al 1990 ad Avvenire, seguendo soprattutto i temi della difesa dell’infanzia (premio Unicef 1990) e della sanità (“caso Mangiagalli”). Nel 1990 è passato a Famiglia Cristiana, dove si è occupato di politica e società, raggiungendo la qualifica di caporedattore centrale. Dal 1° febbraio 2018 è in pensione. Ha scritto un libro su come l’informazione ha trattato l’avvento dell’Aids e una biografia su don Carlo Gnocchi in occasione della sua beatificazione. Attualmente è nonno felice di due nipotine e ha un paio di romanzi nel cassetto.

Monica Mainardi

Revisore dei conti (professionista)

Nata a Brescia il 24/12/1961, laureata in Scienze politiche, indirizzo storico-politico, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, giornalista professionista dal 1991. Ha lavorato a “Gente (Rusconi Editore) e a “Noi” (Silvio Berlusconi Editore). Dal 1994 è redattrice del settimanale “Chi” (Mondadori Editore). Dopo una lunga esperienza come fiduciario di testata a “Chi”, da una decina di anni è membro del CdR della Mondadori.

Angela Battaglia

Revisore dei conti (pubblicista)

Revisore dei conti per 4 consiliature è stata riconfermata all’OgL con 308 voti. Ha collaborato per 10 anni al “Corriere della Sera” ed è presente nell’archivio storico con 102 articoli. Ricopre la carica di Vicedirettore del giornale online “Comunicazione e Forme” che ha diretto per dodici anni. Probiviro dal 2004 al 2007 all’Associazione Lombarda Giornalisti. Ha conseguito il Master in Portavoce con stage presso la Sala Stampa Vaticana con Joaquin Navarro-Valls ed è stata Presidente dell’Associazione Nazionale Giornalisti Portavoce per il triennio 2002/2005. E’ autore della pubblicazione “L’occhio vigile della Stampa”, di racconti e poesie. E’ stata relatrice a numerosi Convegni e all’Expo 2015.

L’attività istituzionale, culturale, editoriale e assistenziale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (ampliata rispetto alle previsioni dell’articolo 11 della legge n. 69/1963 e aggiornata secondo la legge n. 148/2011 e il Dpr 137/2012).

L’Ordine regionale dei Giornalisti è persona giuridica di diritto pubblico (art. 1, ultimo comma, della legge n. 69/1963) ed ente pubblico non economico (art. 1, comma 2, del Dlgs 29/1993, oggi Dlgs n. 165/2001). L’Ordine dei Giornalisti è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia (art. 24 della legge 69/1963).
“Sono assoggettati al controllo della Corte dei conti gli Ordini e Collegi professionali – nella qualità di enti pubblici non economici nazionali, di cui è menzione nell’art. 1 comma 2 d.lgs. 3 febbraio 1993 n. 29 – in quanto ricompresi tra gli enti di diritto pubblico, a loro volta assumibili tra le amministrazioni pubbliche di cui al comma 4 dell’art. 3 l. 14 gennaio 1994 n. 20” (C. Conti, Sez.contr. enti, 20/07/1995, n.43; PARTI IN CAUSA Ord. collegi professionali C.; FONTE Riv. Corte Conti, 1995, fasc. 5, 48; Foro Amm., 1996, 1388).

Il ruolo dell’Ordine dei giornalisti secondo la Corte costituzionale: “Il fatto che il giornalista esplichi la sua attività divenendo parte di un rapporto di lavoro subordinato non rivela la superfluità di un apparato che, secondo altri, si giustificherebbe solo in presenza di una libera professione, tale in senso tradizionale. Quella circostanza, al contrario, mette in risalto l’opportunità che i giornalisti vengano associati in un organismo, che, nei confronti del contrapposto potere economico dei datori di lavoro, possa contribuire a garantire il rispetto della loro personalità e, quindi, della loro libertà: compito, questo, che supera di gran lunga la tutela sindacale dei diritti della categoria e che perciò può essere assolto solo da un Ordine a struttura democratica che con i suoi poteri di ente pubblico vigili, nei confronti di tutti e nell’interesse della collettività, sulla rigorosa osservanza di quella dignità professionale che si traduce, anzitutto e soprattutto, nel non abdicare mai alla libertà di informazione e di critica e nel non cedere a sollecitazioni che possano comprometterla” (Corte costituzionale, sentenza n. 11 del 21-23 marzo 1968). 

Il Consiglio regionale esercita le seguenti attribuzioni:

a)    cura l’osservanza della legge professionale e di tutte le altre disposizioni in materia;
b) vigila per la tutela del titolo di giornalista, in qualunque sede, anche giudiziaria, e svolge ogni attività diretta alla repressione dell’esercizio abusivo della professione;
c) cura la tenuta dell’albo, e provvede alle iscrizioni e cancellazioni;
d) vigila sulle violazioni deontologiche degli iscritti e predispone un elenco di 18 nominativi di colleghi da sottoporre al presidente del Tribunale di Milano per la scelta di 9 colleghi che comporranno il Consiglio di disciplina territoriale;

e) predispone, organizza e/o gestisce corsi di formazione obbligatoria e aggiornamento professionale per i propri iscritti Professionisti e Pubblicisti.

f) provvede alla amministrazione dei beni di pertinenza dell’Ordine, e compila annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
g) vigila sulla condotta e sul decoro degli iscritti;
h) dispone la convocazione dell’assemblea (per l’approvazione annuale dei bilanci e, ogni tre anni, per il rinnovo delle cariche, ndr);
i) fissa, con l’osservanza del limite massimo previsto dall’art. 20, lettera g), le quote annuali dovute dagli iscritti e determina inoltre i contributi per la iscrizione nell’albo e nel registro dei praticanti e per il rilascio di certificati;
l) esercita le altre attribuzioni demandategli dalla legge.

e inoltre

  • – assicura gratuitamente agli iscritti l’assistenza legale (rivolta al recupero dei crediti), contrattuale e anche fiscale-amministrativa;
  • – emette i pareri di congruità sui compensi nelle controversie di lavoro autonomo;
  • – ha un Ufficio relazioni con il pubblico (URP);
  • – risponde ai quesiti, che vengono posti anche via e-mail (odgmi@odg.mi.it) o via fax (02.66712418);
  • – edita “New Tabloid”, house organ (cartaceo e online) dedicato ai temi della professione, agli argomenti giuridici dell’attività giornalistica, alla storia del giornalismo;
  • – alimenta anche giornalmente il sito web (www.odg.mi.it), che costituisce anche un ricco archivio sui temi del giornalismo, della deontologia, della storia e delle grandi questioni della professione;
  • – edita una newsletter periodica che informa gli iscritti sull’attività dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e sulle novità della categoria.
  • – è impegnato, tramite l’Afg, l’Assemblea dei soci dell’Afg e il Comitato di indirizzo, nella vigilanza sul “Master in giornalismo Walter Tobagi”  (erede dell’ex istituto Carlo De Martino per la formazione al giornalismo) che ha sede nel Polo di intermediazione culturale e di comunicazione dell’Università Statale di Milano, in piazza Indro Montanelli 1, a Sesto San Giovanni; tel. 02.50321730; sito:  www.giornalismo.unimi.it;
  • – assiste gratuitamente gli studenti universitari nella fase di elaborazione delle tesi sul giornalismo;
  • – organizza due corsi all’anno (ciascuno di 50 ore) dedicati alla preparazione dei praticanti giornalisti impegnati nell’esame di Stato del 30 aprile e del 30 ottobre;
  • – organizza dibattiti sui temi della deontologia, della professione e della storia del giornalismo;
  • – dà il suo contributo alle proposte di legge sulla libertà di stampa e sulla professione giornalistica all’esame del Parlamento;
  • – assegna ogni anno la “medaglia di riconoscimento alla carriera” agli iscritti (professionisti e pubblicisti) con 50 anni di iscrizione all’Ordine.

Tra le “altre attribuzioni” del Consiglio (art. 11 legge 69/1963) ci sono senz’altro quelle previste dall’articolo 1 della legge 150/2000 (”che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”). L’articolo 1 è il “manifesto” della legge 150/2000, perché fissa le “finalità e l’ambito di applicazione” della legge medesima. Le disposizioni, scritte nella legge, “in attuazione dei princìpi che regolano la trasparenza e l’efficacia dell’azione amministrativa, disciplinano le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”.

Il portale www.odg.mi.it , “New Tabloid”, house organ dell’ente – insieme al lancio periodico di lettere telematiche di notizie sull’attività dell’Ordine regionale e sui media, e con i social network –  sono  gli strumenti con i quali l’Ordine della Lombardia realizza le finalità di comunicazione con gli iscritti e la collettività lombarda e nazionale.

I servizi sono riservati agli iscritti. Consulenza e assistenza sono su appuntamento telefonando al n. 02.6771371. Per maggiori informazioni rivolgersi direttamente agli sportelli di via Antonio da Recanate 1-20124 Milano. Oppure inviare una e-mail a: odgmi@odg.mi.it. I numeri telefonici degli uffici possono essere reperiti in http://www.odg.mi.it/contatti

Dlgs 165/2001. Articolo 11 

Ufficio relazioni con il pubblico. 

(Art. 12, commi da 1 a 5-ter del D.Lgs. n. 29 del 1993, come sostituiti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 546 del 

1993 e successivamente modificati dall’art. 3 del decreto legge n. 163 del 1995, convertito con modificazioni della legge n. 273 del 1995)

1. Le amministrazioni pubbliche, al fine di garantire la piena attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni, individuano, nell’àmbito della propria struttura uffici per le relazioni con il pubblico.

2. Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche:

a) al servizio all’utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni;

b) all’informazione all’utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti;

c) alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l’utenza.

3. Agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato, nell’àmbito delle attuali dotazioni organiche delle singole amministrazioni, personale con idonea qualificazione e con elevata capacità di avere contatti con il pubblico, eventualmente assicurato da apposita formazione.

4. Al fine di assicurare la conoscenza di normative, servizi e strutture, le amministrazioni pubbliche programmano ed attuano iniziative di comunicazione di pubblica utilità; in particolare, le amministrazioni dello Stato, per l’attuazione delle iniziative individuate nell’àmbito delle proprie competenze, si avvalgono del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri quale struttura centrale di servizio, secondo un piano annuale di coordinamento del fabbisogno di prodotti e servizi, da sottoporre all’approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri.

5. Per le comunicazioni previste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, non si applicano le norme vigenti che dispongono la tassa a carico del destinatario.6. Il responsabile dell’ufficio per le relazioni con il pubblico e il personale da lui indicato possono promuovere iniziative volte, anche con il supporto delle procedure informatiche, al miglioramento dei servizi per il pubblico, alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure e all’incremento delle modalità di accesso informale alle informazioni in possesso dell’amministrazione e ai documenti amministrativi.

7. L’organo di vertice della gestione dell’amministrazione o dell’ente verifica l’efficacia dell’applicazione delle iniziative di cui al comma 6, ai fini dell’inserimento della verifica positiva nel fascicolo personale del dipendente. Tale riconoscimento costituisce titolo autonomamente valutabile in concorsi pubblici e nella progressione di carriera del dipendente. Gli organi di vertice trasmettono le iniziative riconosciute ai sensi del presente comma al Dipartimento della funzione pubblica, ai fini di un’adeguata pubblicizzazione delle stesse. Il Dipartimento annualmente individua le forme di pubblicazion e.

Legge 150/2000. Art. 8 – Ufficio per le relazioni con il pubblico

1. L’attività dell’ufficio per le relazioni con il pubblico è indirizzata ai cittadini singoli e associati.

2. Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, nell’esercizio della propria potestà regolamentare, alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico secondo i seguenti criteri:

a) garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

b) agevolare l’utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso l’illustrazione delle disposizioni normative e amministrative, e l’informazione sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni medesime;

c) promuovere l’adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche;

d) attuare, mediante l’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;

e) garantire la reciproca informazione fra l’ufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nell’amministrazione, nonché fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni.

3. Negli uffici per le relazioni con il pubblico l’individuazione e la regolamentazione dei profili professionali sono affidate alla contrattazione collettiva.

Lista dei servizi offerti dal portale (www.odg.mi.it)
dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia

Milano, 19 aprile 2005. Da questa data è operativa la versione aggiornata del sito ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (www.odg.mi.it), che oggi è un portale vero e proprio. Nel 2008 è stato effettuato un restyling completo del sito con un rinnovamento grafico sobrio e moderno e con l’integrazione di una serie di servizi a valore aggiunto che contribuiscono in maniera fondamentale a realizzare una sintesi tra comunicazione con gli iscritti negli elenchi dell’Albo e con il grande pubblico.

Il rafforzamento del canale di comunicazione digitale permetterà in futuro agli iscritti all’Albo di effettuare molte operazioni direttamente via internet, contribuendo così in maniera determinante a snellire la gestione dell’Ente. L’iscrizione al portale sarà gratuita ed aperta a tutti.

La parte istituzionale del sito illustra nel dettaglio le molteplici attività dell’Ordine così come le modalità per contattare l’ente per ottenere informazioni più specifiche. Il portale si configura come una grande banca dati sul giornalismo: trattati e convenzioni internazionali, normativa comunitaria, normativa italiana (Costituzione, etc), leggi sulla professione, sul sistema radiotelevisivo, sull’editoria, sulla privacy, sul lavoro e sulla previdenza dei giornalisti, il Contratto commentato articolo per articolo, Inpgi, Casagit, Fnsi, Fondo previdenziale, codici deontologici, commenti e analisi, sentenze sui media. Il materiale (recuperabile dalla sbarra di testata alla voce ”documenti”) è suddiviso in 100 sottosezioni. L’elenco dei link è di una ricchezza pratica incalcolabile. Le domande di iscrizione nei vari elenchi dell’Albo e nel Registro dei praticanti sono a portata di mouse. Ricche le informazioni sulle scuole di giornalismo. La novità è data dalla collezione di Tabloid dal 2000 consultabile integralmente e di New Tabloid consultabile in cartaceo e sul sito in versione digitale.

Sempre sul sito è possibile richiedere ed ottenere tutta la modulistica e la documentazione direttamente da casa e di svolgere le pratiche burocratiche basilari direttamente online: in tal modo non sarà necessario doversi recare necessariamente  presso gli uffici dell’ente e i tempi di evasione saranno notevolmente accelerati. Nella stessa sezione sarà possibile consultare le informazioni relative alla propria iscrizione all’Ordine, allo storico dei pagamenti e dei trasferimenti effettuati ed ottenere informazioni sulle modalità di pagamento della quota annuale.

La privacy e la sicurezza dei dati personali degli iscritti sono garantite dalla rigorosa applicazione da parte dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia delle norme previste dal GDPR (General Data Protection) secondo il Regolamento europeo 679/2016 operativo dal 25 maggio 2018 . Tutte le comunicazioni via e-mail  e Pec provenienti dall’Ente sono corredate di analoga certificazione di sicurezza.

La nuova versione del portale è stata realizzata da Waga srl che fornisce una gamma completa di servizi net e web, connettività professionale, hosting, housing, sistemi di security e servizi di monitoraggio, consulenza di web design e sviluppo di applicativi web.

Questa la lista dei servizi offerti dal portale (www.odg.mi.it) dell’Ordine Giornalisti della Lombardia:

Sezione pubblica

– consultare tutte le notizie e i documenti
– effettuare ricerche testuali all’interno di tutti i documenti
– effettuare ricerche per sezione
– scaricare ogni documento in formato pdf
– stampare ogni documento
– scaricare la modulistica per le dichiarazioni
– scaricare le dispense per l’esame di giornalista
– consultare informazioni sugli iscritti all’Albo
– scaricare tutti i numeri di Tabloid e New Tabloid dall’anno 2000 a oggi
– reperire informazioni sui Master e sulle scuole di giornalismo riconosciute dall’ordine
– consultare i forum di discussione

Sezione per gli iscritti al portale

– modificare la propria password di accesso al portale
– abilitare o disabilitare la ricezione di newsletter

Sezione per gli iscritti all’Albo

– modificare la propria password di accesso al portale
– abilitare o disabilitare la ricezione di newsletter
– consultare i propri dati anagrafici come registrati presso l’Ordine
– consultare i propri dati di iscrizione all’Albo
– consultare l’elenco di tutti i versamenti effettuati nel corso degli anni
– consultare l’elenco di tutti trasferimenti effettuati nel corso degli anni
– consultare l’elenco di tutte le banche e relative coordinate registrate presso l’Ordine
– consultare l’elenco di tutte le testate con le quali si è collaborato