Bilanci dell’Ordine

Con il bilancio 2021/22 si può dire conclusa la fase di risanamento dei conti dell’Ordine, sui quali pesava dal 2017 un forte indebitamento, e avviato il passaggio a una fase di rafforzamento patrimoniale.

Sfoglia il Bilancio 2021/22 (in basso)

Dal risanamento al rafforzamento patrimoniale. L’assemblea dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha approvato il 31 marzo – senza voti contrari – il bilancio consuntivo 2021, in gran parte espressione dell’attività della precedente consitliatura,  e il bilancio preventivo del 2022 che segnano il passaggio a una nuova fase anche nella gestione economica e finanziaria dell’Ordine.

Con il bilancio 2021 si può dire conclusa la fase di risanamento dei conti dell’Ordine, sui quali pesava dal 2017 un forte indebitamento, e avviato il passaggio a una fase di rafforzamento patrimoniale. Il bilancio si è chiuso con un avanzo di 75.252,67 euro dopo l’accantonamento di 25.000 euro a un fondo prudenziale destinato a copertura dei rischi sui crediti degli iscritti. La pandemia, con il blocco delle cartelle esattoriali, ha infatti portato a una forte crescita della già importante voce dei crediti verso gli iscritti, che ora dovrà essere assorbita.

«La fase precedente si è concentrata soprattutto sul conto ricavi e costi, sui flussi annuali A noi tocca invece l’attenzione agli stock, al rafforzamento patrimoniale dell’ente. Non è sbagliato dire che il nostro compito non deve negare, ma deve approfondire – dirigendosi in una direzione diversa – la fase che si è ora chiusa», ha spiegato il presidente Riccardo Sorrentino che ha ricordato come l’Ordine non sia un azienda privata, a scopo di lucro: «L’obiettivo, dal punto di vista della gestione economica e finanziaria, non è quello di massimizzare l’utile, ma di registrare un avanzo sufficiente a segnalare una corretta gestione e, nello stesso tempo, a rafforzare la struttura patrimoniale».

«È evidente in ogni caso il progresso rispetto al passato: negli anni scorsi il problema riguardava i debiti dell’Ordine, attualmente i rischi – che sono solo eventuali – riguardano i suoi crediti, peraltro “granulari”, non concentrati su uno o pochi grandi creditori», ha aggiunto il presidente riconoscendo il lavoro svolto dalla precedente consiliatura.

I bilanci degli anni precedenti

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti