
AI in redazione: cosa si fa al Sole 24 ore
Analisi e intelligence di grandi dati, ottimizzazione del Seo, distribuzione social: la testata sperimenta applicazioni che coinvolgono i redattori in gruppi di lavoro anche internazionali

Analisi e intelligence di grandi dati, ottimizzazione del Seo, distribuzione social: la testata sperimenta applicazioni che coinvolgono i redattori in gruppi di lavoro anche internazionali

In che termini oggi si può fare giornalismo di inchiesta in un contesti come quello della Striscia di Gaza? L'inviato del Sole 24 Ore Ugo Tramballi risponde all'intervento di Lorenzo Bagnoli (IrpiMedia): entrare al seguito di un esercito consente ai giornalisti di vedere le distruzioni causate delle stesse forze di cui si è al seguito

Scoprire qualcosa di nuovo richiede tempo. E in una guerra così devastante, l’urgenza della denuncia o l’insufficienza di dati verificabili rende proibitiva una investigazione affidabile

Storia e caratteristiche del Media Freedom Rapid Response (MFRR), programma cofinanziato dalla Unione Europea per sostenere giornalisti che subiscono violenze o intimidazioni nel corso del proprio lavoro

La prima indagine sulla salute mentale di chi fa informazione senza un contratto stabile documenta una sindrome da stress legata a retribuzioni insufficienti e alla precarietà delle condizioni di lavoro. Le iniziative e i network per condividere esperienze e proposte

Raccontare la fragilità e usarla come risorsa: è lo spirito di un giornale nato otto anni fa a Milano. Lo realizza un gruppo di giovani giornalisti accomunati dall’esperienza della malattia e dalla volontà di farne una leva di cambiamento collettivo

Metodo e processi di «Investigate Europe», consorzio europeo di giornalisti nato nel 2016: indipendenza dalle fonti di finanziamento, conoscenza dei territori, maggiore impatto grazie a una rete coesa. Il racconto di chi guida il consorzio

L’esperienza di Ristretti Orizzonti, il giornale scritto dalle persone detenute nel carcere di Padova: accorciare la distanza tra “fuori e dentro” e ridare complessità alle notizie che l’informazione “tradizionale” ha semplificato

Un sondaggio per approfondire i fabbisogni formativi sul tema fornisce un quadro di come i giornalisti stanno vivendo il cambiamento introdotto nella professione da Chat GPT e i suoi fratelli: oltre l’85% dei rispondenti chiede una formazione più strutturata, solo il 36% ha partecipato a un corso