L’intervista a Lavrov e la libertà di stampa

( Saluto del presidente Riccardo Sorrentino in occasione dell’iniziativa Giornata della Libertà di stampa a fianco dei giornalisti russi indipendenti e dei reporter in guerra organizzata da Gariwo – Giardino dei giusti di Milano al Monte Stella, 3 maggio 2022 ).

Mai come quest’anno, nella Giornata della Libertà di stampa è necessario restare sul concreto, sull’attualità; e dare una risposta a Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo.

Nella sua intervista a Zona Bianca, Lavrov ha detto volgari falsità e ha lanciato messaggi politici inaccettabili per la nostra Repubblica e quindi per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalle loro opinioni sulla guerra e sulla politica estera del nostro governo. Era prevedibile, del resto. Ricordiamoci che Lavrov è uomo politico di un paese straniero. che da tempo si è dichiarato avversario del nostro sistema liberaldemocratico.

L’Italia non punisce però con quindici anni di carcere chi pubblica informazioni sgradite al regime. È la nostra forza, mentre quelle sanzioni mostrano tutta la debolezza della Russia. I giornalisti italiani cercano e pubblicano le notizie – e quell’intervista era piena di notizie – e i giornalisti italiani – quelli bravi. almeno – un secondo dopo sono scattati alla ricerca della «verità sostanziale dei fatti» e l’hanno riferita, contestualizzando; e hanno subito individuato e criticato le minacce inaccettabili contenute nelle parole di Lavrov. Questa è la democrazia liberale, questa è la nostra forza.

A chi ci dice che quell’intervista non si doveva fare, noi possiamo rispondere che non c’è intervista che, in un Paese libero, non si possa e non si debba fare, purché si collochi ogni suo frammento in un quadro che permetta a ciascuno di farsi un’idea di quello che accade.

Io spero che l’intervista a Lavrov, la puntata di Zona Bianca e la reazione della stampa italiana alle volgarità del ministro restino al centro dell’attenzione. Vengano studiate e analizzate, anche nelle scuole di giornalismo, per insegnare come un approccio libero e professionale permetta di trattare un materiale così incandescente. Sollecitandoci a fare ancora meglio in futuro.