Screening dei giornalisti del Niguarda: un rischio diabete importante

 Un rischio cardiometabolico relativamente basso, ma anche un rischio diabetologico importante. I risultati dello screening effettuato dall’Ospedale Niguarda di Milano, in occasione delle recenti Olimpiadi, con la consulenza dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia mostrano – spiega l’Ospedale – «un quadro complessivamente positivo, ma con elementi di attenzione. Se è vero che il 73% dei partecipanti presenta un rischio cardiovascolare basso, emerge comunque come il 60% dei giornalisti e cineoperatori mostri almeno un livello di rischio diabetologico. A conferma dell’utilità dello screening, sono stati richiesti 104 consulti specialistici e sono stati eseguiti 50 elettrocardiogrammi di approfondimento».

Anche in una professione professionalmente attiva e relativamente giovane come quella dei giornalisti sportivi internazionali, prosegue la ricerca, «la prevenzione è fondamentale: dietro a un buon profilo cardiovascolare complessivo emergono infatti fattori di rischio metabolico che richiedono attenzione, diagnosi precoce e interventi mirati». Allo screening hanno partecipato 662 persone, con una prevalenza di professionisti di sesso maschile (57%), provenienti da 45 Paesi. Le nazionalità più rappresentate sono state quella Italiana con 445 persone (67%), quella Inglese con 33 persone (5%) e quella Francese con 20 soggetti (3%). L’età media era di 45 anni. Il 68% era composto da cineoperatori.

 

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