Nel luglio 2025 il Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio ha reso noto il programma degli interventi di edilizia penitenziaria per gli anni 2025-2027, elaborato con la Presidenza del Consiglio. Prevede un totale di 60 interventi strutturali, per un costo di 758 milioni di euro nel triennio. Nelle intenzioni del Governo, attraverso ampliamenti delle strutture esistenti, saranno creati 3.716 nuovi posti, mentre ristrutturazioni e manutenzioni consentiranno il recupero complessivo di ulteriori 5.980 posti, per un totale al termine del triennio di 9.696 posti aggiuntivi.
L’articolo 15 della Legge 354/1975 afferma che lo spazio abitativo non possa essere concepito unicamente come luogo di custodia, ma debba includere ambienti dedicati alla socialità e alla progettualità trattamentale. Secondo quanto è emerso dalle visite dell’Osservatorio di Antigone, nel 2024 erano ancora 40 gli istituti in Italia ad avere una biblioteca non accessibile come spazio comune, 20 a non avere uno spazio dedicato alle lavorazioni; in 12 istituti c’erano sezioni detentive senza spazi per la socialità, mentre nel 72% dei casi (67 istituti) non erano presenti spazi esclusivamente dedicati al culto per i detenuti non cattolici. Più del 22% delle strutture visitate non era dotato di un’area verde per i colloqui estivi, mentre in 20 istituti i detenuti non avevano accesso settimanalmente alla palestra.
