“La Luna sulle ali”, biografia di Giuseppe Zamberletti. Friuli, Irpinia, boat people. La vita e i segreti di Zorro


“La Luna sulle ali”, biografia di Giuseppe Zamberletti. Friuli, Irpinia, boat people. La vita e i segreti di Zorro

Il libro scritto dal collega Gianni Spartà con la collaborazione di Lorenzo Alessandrini (Protezione Civile). Rivelazioni su sequestro Moro e strage di Ustica – Introduzione di Sergio Mattarella
Esce a due anni esatti dalla morte, la biografia di Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, politico di lungo corso (sette legislature), uno degli ultimi democristiani. Ne è autore il giornalista varesino Gianni Spartà con il funzionario della Protezione Civile Lorenzo Alessandrini, custode di registrazioni sonore nelle quali lo scomparso racconta le sue esperienze di commissario straordinario in occasioni del terremoti in Friuli e in Irpinia e di protagonista dello storico salvataggio nel Mar Giallo di un migliaio di vietnamiti in fuga dagli orrori della “rieducazione comunista” dopo la partenza degli americani da Saigon (1979). All’operazione, voluta da Giulio Andreotti, presidente del Consiglio, su insistenza della Conferenza del vescovi italiani, parteciparono tre navi della nostra Marina militare. “La luna sulle ali”, editore Macchione, è anche il ritratto degli anni di piombo e delle stragi. Zamberletti fu incaricato dall’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga di esplorare la pista della trattativa durante i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro insieme con il colonnello dei carabinieri Antonio Varisco, l’anno dopo ucciso dalla Br. Si rivela nella biografia che la mattina del 9 maggio del 1978, quando fu trucidato, Moro “era atteso libero in Vaticano” a seguito dell’intervento di Papa Palo VI che aveva implorato pubblicamente “gli uomini delle Brigate Rosse”. Misteriosamente la trattativa sfumò all’ultimo momento e l’ostaggio venne “giustiziato”. Sul letto di morte, avvenuta nell’ospedale di Varese il 26 gennaio del 2019, Zamberletti ricordò al capo della polizia Franco Gabrielli, appena nominato aio vertici dei Servizi, “di tenere accesa la fiammella” riferendosi alla tesi dell’esplosione di una bomba a bordo (matrice libica), alternativa alla tesi, mai provata del missile. “Vedrete che avevo ragione io”, disse in presenza di Gabrielli. Il libro esaudisce una volontà testamentaria di Giuseppe Zamberletti che aveva espresso il desiderio di una sua biografica “sotto l’egida delle pubbliche istituzioni”. Protezione Civile e Comune di Varese hanno sostenuto l’iniziativa editoriale. “La luna sulle ali” si apre con uno ricordo di Sergio Mattarella: “Le esperienze di soccorso e di ricostruzione seguite a terribili terremoti in Friuli e in Irpinia, la straordinaria impresa del salvataggio dei boat-people nel mar della Cina portarono Governo e Parlamento a dotare il Paese di una struttura in grado di intervenire nelle emergenze con professionalità e tecnologie adeguate”, scrive di Zamberletti il capo dello Stato. “La Repubblica gli è grata per ciò che egli ha saputo dare alla comunità”.