Rinnovato il “Patto per gli orari della città” con Prefettura, Comune e Città Metropolitana. Galimberti: “Non ripetere gli errori dello scorso ottobre”

È stato rinnovato fino al 31.12.2021 il “Patto per la scuola” siglato lo scorso 29 dicembre 2020 fra gli Ordini professionali, le categorie imprenditoriali e i sindacati su proposta della Prefettura di Milano, del Comune e dell’Area metropolitana milanese nell’ambito del progetto “Gli orari della città”. Il “Patto” consiste in un pacchetto di soluzioni, modifiche e scaglionamenti degli orari in città per i negozi, per i trasporti e per le scuole al fine di evitare sovraffollamenti che potrebbero di nuovo agevolare la trasmissione del virus.
«È necessario far tesoro dell’esperienza vissuta lo scorso autunno e pertanto sarà opportuno evitare un repentino, quanto intempestivo, ripristino delle zone a traffico limitato e delle aree blu che rischierebbero di avere l’effetto, ora come allora, di un ingestibile sovraffollamento sui mezzi pubblici», ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti. L’avvocato Vinicio Nardo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, dal canto suo ha proposto un’accelerazione della digitalizzazione delle attività degli uffici e delle pratiche in Tribunale per evitate le quotidiane code di pubblico fino in strada per l’ottenimento di semplici certificati. A questo proposito l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, proprio nel 2020, ha portato a termine la digitalizzazione integrale delle prestazioni degli uffici che permette, come auspicato dal Patto, di evitare il ricorso agli sportelli fisici. Oggi, infatti, le pratiche di iscrizione, trasferimento, etc si possono fare online collegandosi al sito www.odg.mi.it e compilando i moduli in modalità digitale. Oltre all’Ordine dei giornalisti della Lombardia hanno aderito al Patto per Milano gli Ordini di: commercialisti, avvocati, medici, psicologi, notai, ingegneri, farmacisti, consulenti del lavoro e geometri attraverso la “Consulta dei presidenti degli Ordini professionali”, con associazioni imprenditoriali della città e sindacati confederali.