Presunzione di innocenza: Gherardo Colombo nella Commissione dell’Ordine lombardo

Occorre un presidio costante. Far sentire la presenza dell’Ordine lombardo tra i colleghi e all’esterno. Allo scopo di sollecitare un’interpretazione delle norme sulla presunzione di innocenza che non leda il diritto alla libera informazione. È questo il motivo per il quale il Consiglio dell’Ordine lombardo ha deciso, all’unanimità, di varare una Commissione consultiva che abbia la funzione di sostenere l’attività del Consiglio e della presidenza: raccogliere informazioni, analizzare le modalità con cui le norme sono applicate, elaborare pareri e proposte sono tra i compiti del nuovo organismo.

La Commissione consultiva è una novità, per l’Odg lombardo, e contiene un sé un’ulteriore innovazione:  è aperta alla partecipazione di competenze esterne, a sottolineare la volontà dell’Ordine di non restare chiuso in se stesso. Faranno parte della Commissione, quindi, anche Gherardo Colombo, magistrato in pensione, e Guido Camera, avvocato. Tra i colleghi giornalisti, sono stati nominati Cesare Giuzzi (Corriere della Sera), Paola Pioppi (Il Giorno, dalla Lombardia), Massimo Pisa (La Repubblica), Luca Rinaldi (ex Investigative Reporting Project Italy, ora Milano Today), Benedetta dalla Rovere (La Presse) e Francesco Gaeta (innovation manager per l’ordine). Sono componenti inoltre il presidente dell’Ordine Riccardo Sorrentino, il segretario Rosi Brandi ed Ester Castano, consigliera delegata su Giovani, nuovi giornalismi e pari opportunità (ma i lavori sono aperti a tutti i consiglieri).

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