Presenza digitale, Open Source Intelligence e la difficile critica gastronomica: tre nuovi percorsi formativi

La presenza sui social media, fondamentale per i free lance, ma non solo. La ricerca di informazioni su internet, attraverso gli strumenti open source. Il difficile compito, anche sul piano deontologico, di scrivere una recensione gastronomica, con la partecipazione del critico del Correrie della Sera Valerio Massimo Visintin. Dopo il successo del percorso sulla Crescita economica, organizzata su nostra iniziativa dall’Università Bocconi, l’Ordine dei giornalisti della Lombardia presenta tre nuovi percorsi formativi, composti da singoli moduli indipendenti, che permetteranno ai colleghi che seguiranno l’intero ciclo, anche un certificato che riconoscerà le competenze acquisite.

La presenza digitale

Il ciclo si rivolge a chi cerca nei nuovi strumenti del digitale una marcia in più. Non è difficile comprendere le potenzialità dei nuovi media, ma occorre una formazione di base per conoscere gli strumenti, le tecniche di comunicazione più adatte e le relative strategie.

Cosa devi sapere per utilizzare i nuovi strumenti Internet per comunicare la tua attività professionale come giornalista o per la tua testata? Come puoi individuare la piattaforma più adatta al tuo settore e quali sono le nozioni base per utilizzare Facebook, Instagram e Twitter? Il corso risponde a queste domande e permette di apprezzare l’importanza dei filmati e delle foto sui social media, le logiche dei nuovi strumenti e le nozioni fondamentali per cominciare a utilizzare questi canali in modo professionale o per affidarsi a un consulente in maniera consapevole.

I partecipanti acquisiranno competenze digital per ideare un piano di comunicazione strategico, nozioni teoriche unite a consigli pratici per iniziare da subito a muoversi autonomamente nel mare delle possibilità che il Web offre.

Il percorso che proponiamo è organizzato in 4 moduli concatenati: 1 lezione a settimana per 4 settimane ed è possibile prenotarsi a tutti e 4 i moduli a partire da lunedì 30 maggio.

Il docente è Lino Garbellini, giornalista (Wired.it e Gazzetta dello Sport). Racconta la tecnologia da oltre 15 anni, negli articoli su quotidiani e riviste, ma anche ai corsi di formazione e nei suoi libri.

Il corso si svolgerà in presenza presso la sede dell’Associazione lombarda dei giornalisti in via Monte Santo 7 – Milano:

Modulo 1 – I social e la strategia digitale

21 giugno, ore 15-18 – tre crediti

  • Introduzione ai Social e impostazione di una strategia digitale
  • Assegnazione dell’esercizio per la creazione di una propria strategia digitale

Modulo 2 – Instagram

28 giugno, ore 15-18 – tre crediti

  • Instagram, tranelli e opportunità del social delle immagini
  • Instagram: Stories e video brevi. Spunti su TikTok
  • Esercitazioni

Modulo 3 – Twitter        

5 luglio, ore 15-18 – tre crediti

  • Twitter per il giornalista e la comunicazione
  • Esercitazione

Modulo 4 – Linkedin

12 luglio, ore 15-18 – tre crediti

  • Linkedin, Introduzione, creazione e gestione di un profilo personale
  • Esercitazione

 

L’Open source intelligence

È un’introduzione alle tecniche dell’Open Source Intelligence e alle migliori pratiche per svolgere un’accurata attività di ricerca informativa online. Attraverso attività teoriche e pratiche, scelte in base alle notizie di maggiore interesse per l’opinione pubblica, saranno illustrate metodologie e strumenti utili ad acquisire e valutare informazioni.

I docenti sono:

Mirko Lapi, già Consigliere per l’analisi strategica e la cybersecurity del Ministro della Difesa, attualmente svolge attività di consulenza e formazione in ambito intelligence e sicurezza delle informazioni. È Presidente di Osintitalia, Associazione di Promozione Sociale che utilizza l’Open Source Intelligence per fini sociali e solidali;

Alessia Gianaroli, Founder @ Deephound ltd, azienda UK con anche una branch in Italia che sta sviluppando un prodotto innovativo che unisce tecnologia e metodologie dell’Open Source Intelligence, cofounder e VP osintitalia. Precedentemente, co-Director @ Founder Institute Italy, uno dei più grandi pre-acceleratori imprenditoriali nato nella Silicon Valley e che oggi conta più di 200 sedi in tutto il mondo;

Antonio Rossi, Certified Fraud Examiner, esperto in fraud investigations e corporate intelligence. Attualmente è consulente presso una società multinazionale e si occupa di ricostruzioni contabili/documentali nell’ambito di procedure concorsuali e/o casi di frode; consulenze tecniche di parte e d’ufficio per procedimenti civili e penali e attività di Corporate Intelligence finalizzate alla raccolta e all’analisi d’informazioni strategiche su controparti terze;

Michelangelo Bonessa, Giornalista e scrittore. Ha scritto di cybersicurezza per diverse testate

Il percorso si svolgerà in modalità webinar. Le iscrizioni ai corsi sono aperte da lunedì 30 maggio.

Modulo 1 – Introduzione all’Open Source Intelligence

29 giugno, ore 10-13 – tre crediti

  • Descrizione del contesto operativo: come gestire il sovraccarico informativo e valutare correttamente fonti e notizie
  • Il processo di Open Source Intelligence: pianificazione, raccolta, valutazione, analisi e produzione, disseminazione
  • Eseguire ricerche in sicurezza: anonimato e privacy attraverso la costruzione di una piattaforma di lavoro dedicata

Modulo 2 – Strumenti di supporto alla ricerca

6 luglio, ore 10-13 – tre crediti

  • I motori di ricerca: cosa sono e come sfruttarli mediante l’utilizzo degli operatori di ricerca avanzata
  • La ricerca informativa attraverso l’analisi di immagini e video. Il supporto di InVID

Modulo 3 – La Social Media Intelligence (SOCMINT)

13 luglio, ore 10-13 – tre crediti

  • Strumenti di supporto all’attività di ricerca per individuare nomi, username, email e domini
  • L’acquisizione e analisi di informazioni attraverso le principali piattaforme di social media: Twitter, Facebook, Instagram, TikTok, Linkedin, Telegram

La critica gastronomica: metodi, tecniche e aspetti deontologici

Una recensione gastronomica è una piccola indagine: occorre dotarsi di un metodo di investigazione che garantisca l’imparzialità del giudizio. Quali le fasi dell’indagine? Come si scrive una recensione che sia corretta dal punto di vista deontologico? Qual è l’approccio del critico che garantisce equidistanza?

Sono le domande a cui intende rispondere questo percorso formativo che si svolgerà in presenza all’Università IULM  in via Carlo Bo 1, Milano. Il docente è Valerio Massimo Visintin, critico gastronomico del Corriere della Sera, autore da anni di un blog dal titolo Mangiare a Milano, diventato un punto di riferimento per gli amanti del genere. Al primo modulo parteciperà Paolo della Sala, avvocato, presidente del Consiglio di disciplina territoriale della Lombardia, al secondo Giuseppe Guastella, giornalista del Corriere della Sera e componente del Consiglio di disciplina territoriale della Lombardia dal 2017. Il percorso è in via di approvazione da parte dell’Ordine nazionale.

Le tre cose che chi frequenterà il corso potrà portarsi a casa si riassumono in tre parole.

La prima parola è focus. La logica di una recensione è individuare l’elemento distintivo di un ristorante, non proporre una panoramica a 360°, men che meno esercitarsi in una stroncatura. Una recensione è rendere noto al lettore un motivo, almeno uno, per cui ha senso scegliere proprio quel locale. Può consisterà in un singolo piatto, in un’ambientazione particolare, in equo e vantaggioso rapporto tra qualità e prezzo. È una questione di metodo, di approccio: una recensione sceglie un punto di vista. E lo mette a disposizione del lettore, avvertendolo dei criteri della scelta e della valutazione.

La seconda parola è equidistanza e a che fare con la deontologia di chi scrive: complice i social, la critica gastronomica si risolve spesso in una impropria sovraesposizione del critico. La cosa può sconfinare a volte in pubblicità più o meno occulta (nei casi peggiori, consapevole) di prodotti. Il corso serve a fornire elementi per comprendere entro quale perimetro una recensione è corretta dal punto di vista deontologico.

La terza parola è confronto: quali sono, all’estero, le best practices della recensione gastronomica? Marchi famosi come le Guide Michelin sono davvero un caso di scuola da studiare? In che cosa possono essere ancora un riferimento?

Modulo 1 – La critica gastronomica: metodi, tecniche e aspetti deontologici 1

30 giugno, ore 10.00- 13.00 – 3 crediti + crediti deontologici in corso di definizione dall’Ordine nazionale

Modulo 2 – La critica gastronomica: metodi, tecniche e aspetti deontologici 2

11 luglio, ore 10.00- 13.00 – 3 crediti + crediti deontologici in corso di definizione dall’Ordine nazionale