Cronisti, i vincitori del Premio Vergani, Galimberti: “Colleghi esemplari nonostante precarietà e retribuzioni inadeguate”

Sono Isaia Invernizzi per un’inchiesta realizzata sull’Eco di Bergamo (oggi lavora a Il Post) e Nuri Fatolahzadeh, giovane cronista del Giornale di Brescia, i vincitori ex aequo del Nuovo Premio Vergani 2021 – Cronista dell’Anno 2020 la cui cerimonia si è svolta all’Istituto dei Ciechi di Milano. Ai due colleghi primi classificati nella sezione carta stampata si affiancano Alberto Ambrogi della Tgr Lombardia, vincitore della sezione Radio/tv; Luca Perillo e Francesco Maviglia, di AlaNews, per le Agenzie di Stampa; Davide Arcuri e Sacha Biazzo, di Fanpage, per le testate online; e Claudio Furlan per la sezione fotografia.

Premiati anche Veronica Deriu de La Prealpina, e Nello Scavo, di Avvenire (secondi e terzi nella Carta Stampata), Jari Pilati del Tg3 (Radio/Tv), Manuela D’Alessandro dell’Agi (Agenzie di Stampa), Salvatore Garzillo e Davide Arcuri di Fanpage (Online).
“Questo premio – ha ricordato il presidente dell’OgL Alessandro Galimberti nel suo intervento – sta quasi per diventare maggiorenne: nacque nel 2005 da un’intuizione di Michele Crosti, di Rosi Brandi e del sottoscritto per replicare su base locale il premio nazionale dell’Unci, Piero Passetti”. Sul ruolo dei cronisti, Galimberti ha evocato la definizione di Ferruccio de Bortoli – primo presidente del “Vergani” – secondo cui il ‘giornalista non può che essere prima di tutto un cronista” come metodo di lavoro (la verifica), come approccio (l’umiltà) e come linguaggio (sobrio)’. Non è un caso – ha aggiunto il presidente dell’Ordine lombardo – che nel buio scientifico, sociale, culturale e politico degli anni di pandemia siano stati proprio i cronisti (dai grandi inviati fino ai corrispondenti dai piccoli paesi della martoriata Lombardia) l’unico punto di ancoraggio alla realtà e di riferimento per un’opinione pubblica sballottata tra salotti virtuali e presunti scienziati”. Nonostante ciò, “la condizione dei cronisti è sempre più critica sia a livello contrattuale/retributivo – con abuso di precariato e compensi spesso inaccettabili – sia a livello normativo, con il rischio penale e risarcitorio sempre sopra i livelli di guardia, anche a dispetto della recente sentenza della Corte Costituzionale sul carcere ai giornalisti che non avrà effetti sostanziali sulla prima linea dell’informazione” ha concluso il presidente dell’Ordine, congratulandosi con tutti i vincitori e i menzionati dalla Giuria. Quasi cento i giornalisti in gara, 34 i finalisti dell’edizione 2021. Il Premio Vergani è organizzato dal Gruppo Cronisti Lombardi. La giuria è composta da una decina di direttori delle più importanti testate nazionali e locali presieduta da Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera.