Aspiranti giornalisti già dalle Medie

Saranno “grandi firme”? La passione per diventarlo c’è, eccome!  Martina Brivio, Mattia Carnovali, Simone De Girolamo, Sara Fabiano, Alexandre Marchisio, Anna Ramolini, Claudia Sottile della scuola media San Carlo e Michele di Rho hanno ricevuto dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, l’attestato di partecipazione al laboratorio di giornalismo svolto, su iniziativa dell’istituto rhodense e in aggiunta al programma scolastico, dalla collega Maria Luigia Pezzulo. Tra di loro c’è chi vuole fare il giornalista sportivo, chi il videomaker, chi l’inviato, tutti con una grande innata curiosità e con la voglia di cimentarsi, da grandi, nel mondo del giornalismo. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, nella seduta del 26 maggio, ha deciso di premiarli con un riconoscimento particolare per l’impegno profuso durante il corso. Venerdì 2 luglio si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati nel cortile della scuola, alla presenza della preside Roberta Zappa. “Il giornalismo è un mestiere di parole – ha detto Galimberti nel consegnare gli attestati – Parole giuste al momento giusto, parole adeguate, parole per raccontare i fatti, parole non buttate a caso ma scelte dal vocabolario con un significato di rappresentazione preciso. Per scegliere le parole bisogna però avere un lessico ampio, bisogna leggere, studiare. Il giornalista è una persona che, prima di raccontare, vuole capire, nel rispetto delle persone e della verità dei fatti. E poi racconta agli altri. Ma attenzione alle false notizie – ha proseguito Galimberti – soprattutto oggi, per voi che siete nati nell’era digitale, attenzione a riconoscere le notizie non vere. C’è un modo per capire se una notizia ha una elevata possibilità di essere falsa. Quando sui social o su youtube vedete una notizia clamorosa, stupefacente, incredibile, che vi suscita stupore, quando ha una viralità elevatissima in pochissimo tempo, beh, quella molto facilmente è una notizia falsa”. Le ragazze e i ragazzi premiati hanno seguito un percorso di tre anni di laboratorio giornalistico. Alla terza edizione sono stati diciassette, invece, gli studenti e studentesse che hanno frequentato (nella edizione precedente erano stati 22). Gli allievi e allieve del laboratorio giornalistico della Scuola San Carlo e San Michele editano un giornalino, La Lavagna, sia in versione cartacea (la foliazione varia da 8 a più pagine) sia in versione online accompagnato da un blog Labdigi dove scrivono su temi legati soprattutto alla scuola anche con interviste a esperti dei settori più disparati. La Scuola media del plesso scolastico San Carlo e Michele è un istituto paritario che s’ispira ai principi carismatici dei salesiani di Giovanni don Bosco e alla tradizione educativa delle Suore della riparazione.