Pec obbligatoria, ora possono scattare sanzioni

È obbligatoria dal 2009, ma ora chi non ce l’ha rischia una sanzione. Stiamo parlando della Pec (la posta elettronica certificata) che era stata introdotta con la legge n. 2 del 2009 e resa obbligatoria per tutti coloro che sono iscritti a un Ordine professionale (architetti, avvocati, medici, commercialisti, giornalisti, etc). Ora il Decreto Legge n. 76/2020 che illustra le “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” ha introdotto la sanzione della sospensione per i giornalisti che non hanno attivato e quindi sono sprovvisti di un indirizzo di posta elettronica certificata. Gli iscritti dovranno, quindi attivare una Pec e una volta attivata dovranno  comunicare l’indirizzo all’Ordine regionale di appartenenza. Nel caso ciò non avvenga l’Ordine procederà all’invio di una diffida ad adempiere entro 30 giorni. La mancata ottemperanza alla diffida comporterà la sospensione dall’Albo fino alla comunicazione dell’indirizzo di Pec. Ricordiamo che l’Ordine dei giornalisti della Lombardia offre la Pec GRATUITA a tutti gli iscritti, fino al termine di questa Consiliatura.  Basta cliccare sul bottone Pec del nostro sito oppure andare sul link https://odg.mi.it/pec-posta-elettronica-certificata-gratuita/ e seguire la procedura. Nelle intenzioni del legislatore la Pec doveva servire a snellire le procedure su carta della Pubblica amministrazione e ad agevolare il contatto diretto e immediato, per comunicazioni ufficiali tra l’iscritto e la P.A., nel nostro caso, tra l’iscritto e il suo Ordine professionale. In ogni caso la Pec ha valore legale e sostituisce la raccomandata con ricevuta di ritorno.