Come il Festival del giornalismo digitale Glocal ha raccontato l’emergenza Covid: 180 mila visualizzazioni con le dirette Facebook e Youtube. Il ruolo determinante, nell’informazione globale, dei giornalisti di provincia.

Un Festival interamente digitale. Un Festival che ha prepotentemente portato a galla e fatto riscoprire la professionalità dei giornalisti locali e la l’importanza determinante dell’informazione dei quotidiani di provincia durante il lockdown. Tema centrale, quest’anno, è stato infatti il ruolo dell’informazione in epoca di pandemia. La nona edizione del Festival del giornalismo digitale globale e locale Glocal di Varese, questa volta, a causa dell’emergenza coronavirus, si è svolta con collegamenti esclusivamente online. È stata l’occasione per valorizzare la natura digitale della tre giorni (da giovedì 12 a sabato 14 novembre) che ha avuto il suo quartier generale, sempre a Varese, nella redazione di Varese News in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia. I numeri hanno decretato il successo di questa edizione del Festival che presentava, per la prima volta, la necessità di un radicale cambio di organizzazione e di logistica. I 16 eventi gestiti in collaborazione con l’Ordine lombardo hanno avuto su Facebook oltre 180.000 visualizzazioni (con 2.500 interazioni) e 12.000 visualizzazioni su YouTube. Tutti i panel sono stati condivisi anche su tutti gli altri canali social: Instagram,Twitter, e LinkedIn. Su Twitter le tre giornate live del Festival sono state raccontate con oltre trecento tweet soltanto dal profilo ufficiale oltre a decine di interazioni con gli hashtag #glocal20 e #glocal2020 per un totale di oltre 78mila visualizzazioni. Circa 500 gli attestati (con relativi crediti) assegnati dall’Ordine lombardo ai giornalisti che hanno seguito gli eventi in diretta. In particolare giovedì 12 mattina il convegno di apertura – moderato da Paolo Pozzi (portavoce del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia) con gli interventi dei relatori Vito Romaniello (capo redattore LaPresse), Luca Viscardi (Radio Number One), Ruben Razzante (docente di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e componente della task force del governo sulle fake news durante l’emergenza Covid), Alessandro Politi (Le iene), Michele Vitello (ingegnere informatico forense) e Alessandro Galimberti (presidente dell’Ordine giornalisti Lombardia) – ha totalizzato il record di 27 mila visualizzazioni sulle dirette Facebook e Youtube. Altri eventi come Raccontare il Covid tra cronaca locale, privacy e deontologia – con Isaia Invernizzi (ex Eco di Bergamo), Marco Bencivenga (direttore de La Provincia di Cremona), Lorenzo Rinaldi (direttore Il Cittadino di Lodi) e  Tomaso Bassani (Varese News) e Alessandro Galimberti (presidente OgL), moderatore Paolo Pozzi (portavoce presidente OgL)  hanno avuto oltre 15 mila visualizzazioni. Particolare risonanza mediatica (con numerosi articoli su quotidiani e agenzie di stampa) ha avuto il convegno su Il giornalismo sportivo durante la pandemia. Come il virus ha contagiato il gioco in campo e il business dello sport moderato dal giornalista sportivo (e tesoriere dell’Odg Lombardia) Franco Ordine con Federico Ferri (direttore Sky Sport), Ivan Zazzaroni (direttore Corriere dello Sport) e Beppe Marotta (amministratore delegato dell’Inter e consigliere Lega calcio).
“Glocal tutto in digitale è stata una prova impegnativa ma è andata molto bene. Sono mancati i sorrisi, le strette di mano, gli scambi di opinioni dal vivo, ma non l’arricchimento professionale”: commenta così Marco Giovannelli, ideatore di Glocal e direttore di Varesenews.
“L’emergenza coronavirus ha decretato la rivincita della cronaca locale, sia dei quotidiani cartacei di provincia (che hanno guadagnato copie) sia di tante serie testate online d’informazione locale (che hanno guadagnato in credibilità rispetto al mare magnum delle bufale sul web) – ha sottolineato il presidente dell’Ordine lombardo dei giornalisti, Alessandro Galimberti – Di fronte alla spettacolarizzazione informativa e salottiera dei grandi network televisivi, le testate locali, in questo caso, hanno mostrato il meglio di sé, a cominciare dai quotidiani e siti d’informazione locale più direttamente toccati, all’inizio della pandemia, quando le incognite erano ancora maggiori rispetto a oggi. Le inchieste, l’utilizzo degli strumenti digitali per l’elaborazione dei dati, il contatto quotidiano e diretto con il territorio hanno spesso fatto la differenza rispetto agli altri media. L’Ordine lombardo si è impegnato, da subito, insieme alle Prefetture delle singole province, per assicurare il diritto costituzionale dei cronisti a fare il loro lavoro, soprattutto nei periodi di lockdown, per garantire un racconto reale dei fatti ma anche per l’apertura delle zone rosse alla distribuzione dei giornali”.
Anche quest’anno il festival è stato realizzato grazie alla partnership con Google: si è parlato di membership con testimonianza di testate che hanno già creato una comunità di lettori che sostiene economicamente il giornale, e di copyright. Significativo è stato l’intervento del sottosegretario all’editoria, onorevole Andrea Martella che ha parlato di “recovery fund per un’editoria 5.0” e di bisogno di collaborazione con tutte le realtà digitali e con le piattaforme in vista dell’approvazione della normativa per il copyright.
Anche le serate sono state seguite da casa con partecipazione: due gli appuntamenti quest’anno uno con l’intervista di Gianfranco Fabi a Marco Tarquinio direttore di Avvenire e l’altro con la diretta dedicata al filosofo Giulio Giorello condotta da Michele Mezza.
L’edizione di Blog Lab, il laboratorio di giornalismo digitale organizzato con il sostegno del Consiglio Regionale della Lombardia, si è svolto “a distanza”. 80 studenti delle scuole superiori hanno partecipato e realizzato testi e video. Vincitrice di questa edizione la squadra degli “anticorpi” composta da Tommaso Lattanzio, Beatrice Monti, Alessia Ginelli, Giulia Vergani e Alice Pellai. Una vittoria che questi ragazzi del Liceo Da Vinci – Pascoli di Gallarate si sono aggiudicati dopo aver realizzato un lavoro originale e coordinato per spiegare questo anno così “fuori dal normale”. La mission di BlogLab, infatti, era quella di raccontare questo 2020 con gli occhi, le parole e la creatività dei più giovani e gli anticorpi lo hanno fatto immaginando una capsula del tempo trovata da un lettore del futuro.

Nella foto Marco Giovannelli, fondatore del Fesival e direttore di Varese News e Riccardo Saporiti di Varese News